Dalla NFRD alla CSRD: un cambiamento strutturale
La NFRD (Non-Financial Reporting Directive), recepita in Italia con il D.Lgs. 254/2016, e stata il primo tentativo dell’UE di imporre una rendicontazione obbligatoria sulla sostenibilita. Introdotta nel 2014, richiedeva a circa 11 700 grandi enti di interesse pubblico la pubblicazione di informazioni non finanziarie.
La CSRD sostituisce la NFRD con un framework notevolmente ampliato e standardizzato. Ecco i principali cambiamenti e le conseguenze concrete per le aziende italiane.
Confronto sintetico
| Aspetto | NFRD / D.Lgs. 254/2016 | CSRD |
|---|---|---|
| Aziende coinvolte | circa 11 700 | oltre 50 000 |
| Standard di reporting | Flessibili (GRI, framework proprio) | ESRS obbligatori |
| Assurance | Non richiesta | Assurance limitata obbligatoria |
| Formato digitale | Non richiesto | Marcatura XBRL obbligatoria |
| Approccio di materialita | Materialita singola | Doppia materialita |
| Catena del valore | Ambito limitato | Catena del valore completa |
| Collocazione | Sezione separata possibile | Integrata nella relazione sulla gestione |
Un perimetro ampliato
Il cambiamento piu evidente riguarda il numero di aziende coinvolte. La CSRD estende gli obblighi di rendicontazione a:
- Tutte le grandi aziende UE (non solo gli enti di interesse pubblico)
- Le PMI quotate (con un periodo transitorio)
- Le aziende extra-UE con fatturato significativo nell’UE
Per l’Italia, questo significa che molte aziende che non erano soggette al D.Lgs. 254/2016 dovranno implementare un sistema completo di rendicontazione di sostenibilita. CONSOB stima che il numero di aziende italiane interessate aumentera significativamente. Per valutare la vostra situazione, consultate la nostra raccolta CSRD.
Reporting standardizzato con gli ESRS
Sotto la NFRD, le aziende potevano scegliere il proprio framework di rendicontazione o seguire le linee guida GRI. Questa flessibilita rendeva praticamente impossibile il confronto tra aziende.
La CSRD impone l’utilizzo degli ESRS: un insieme unico di standard con datapoint specifici, definizioni precise e requisiti di disclosure dettagliati. Questa standardizzazione rappresenta uno dei punti di forza della direttiva. Investitori, regolatori e stakeholder potranno finalmente confrontare le performance di sostenibilita tra aziende su una base omogenea.
CONSOB ha evidenziato l’importanza di questa standardizzazione per migliorare la trasparenza e la comparabilita delle informazioni di sostenibilita nel mercato italiano.
Assurance obbligatoria
I report pubblicati sotto la NFRD erano raramente sottoposti a verifica indipendente. Con la CSRD, tutti i report richiedono almeno una assurance limitata da parte di un revisore indipendente fin dal primo anno. L’UE sta inoltre valutando il passaggio a un’assurance ragionevole nel medio termine.
In pratica, i vostri dati devono essere verificabili: piste di audit chiare, metodologie coerenti e processi documentati. La piattaforma Dcycle integra funzionalita di tracciabilita che facilitano la preparazione all’assurance.
La doppia materialita
Il cambiamento concettuale piu significativo e probabilmente il passaggio dalla materialita singola alla doppia materialita. Le aziende devono ora valutare sia il proprio impatto sul mondo sia l’impatto del mondo su di esse.
Questa valutazione bidirezionale garantisce che i report forniscano un quadro completo: non solo i rischi finanziari, ma anche gli impatti reali sulle persone e sull’ambiente.
CONSOB ha sottolineato che la qualita della valutazione di doppia materialita sara uno dei criteri centrali nella sua analisi dei primi report CSRD.
Cosa significa per la vostra azienda
Se avevate gia pubblicato la dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016, i vostri processi necessitano di aggiornamenti significativi:
- Piu dati: gli ESRS richiedono molti piu datapoint rispetto alla precedente DNF
- Qualita superiore: i requisiti di assurance implicano che i vostri dati devono essere verificabili e tracciabili
- Nuovo formato: dovrete presentare il report in XBRL, il che richiede una marcatura digitale specifica
- Ambito piu ampio: i dati della catena del valore (emissioni Scope 3, pratiche dei fornitori) sono ora obbligatori
Se rendicontate per la prima volta, avete il vantaggio di poter adottare direttamente strumenti e processi moderni. Richiedete una demo per scoprire come Dcycle vi accompagna in questa transizione.
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