Emissioni Scope 1
Le emissioni di Scope 1 sono le emissioni dirette di gas a effetto serra provenienti da fonti possedute o controllate da un’impresa. Rappresentano la categoria di emissioni piu semplice da misurare e sono obbligatorie in praticamente tutti i framework di rendicontazione delle emissioni di carbonio. In Italia, il Decreto Legislativo 254/2016 sulla dichiarazione non finanziaria ha gia previsto obblighi di rendicontazione delle emissioni dirette per le grandi imprese, e la CSRD rafforza tali obblighi con requisiti piu stringenti di precisione e trasparenza.
Fonti comuni delle emissioni di Scope 1
Le principali fonti di emissioni di Scope 1 includono:
- Combustione stazionaria: combustione di combustibili fossili in caldaie, forni o generatori presenti nei siti dell’impresa
- Combustione mobile: carburante consumato dai veicoli di proprieta dell’impresa (automobili, autocarri, aerei)
- Emissioni di processo: sostanze rilasciate durante i processi industriali (ad esempio, produzione di cemento, perdite di refrigeranti)
- Emissioni fuggitive: rilasci involontari da impianti come i sistemi di climatizzazione o le condutture del gas
Metodologia di calcolo
Secondo il GHG Protocol, le emissioni di Scope 1 devono essere calcolate utilizzando dati di attivita (ad esempio, litri di carburante consumati moltiplicati per un fattore di emissione) oppure tramite misurazione diretta con sistemi di monitoraggio continuo delle emissioni. In Italia, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) fornisce i fattori di emissione nazionali di riferimento.
Per il reporting CSRD, le emissioni di Scope 1 vengono dichiarate conformemente all’ESRS E1 e devono essere espresse in tonnellate metriche di CO2 equivalente (tCO2e), coprendo i sette gas a effetto serra definiti dal Protocollo di Kyoto.
Lo Scope 1 rappresenta generalmente una quota minore delle emissioni totali per le imprese di servizi, ma puo costituire la categoria dominante per i settori manifatturiero, energetico e dei trasporti. La riduzione delle emissioni di Scope 1 comporta spesso l’elettrificazione della flotta aziendale, il passaggio alle fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza operativa.
La raccolta automatizzata dei dati di Dcycle semplifica la misurazione dello Scope 1 collegandosi direttamente ai sistemi di gestione delle utenze e delle flotte aziendali.